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		<title>L&#8217;editoria e il problema del consumo di carta e inchiostro</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 10:25:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’editoria è un settore che senza carta e inchiostro non potrebbe sopravvivere, dato che il processo di stampa è l’ultimo – ma forse più importante – passaggio di una lunga catena di realizzazione del prodotto editoriale. Per ridurre i consumi di toner e carta è possibile adottare alcune strategie, applicabili anche a livello domestico. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/04/carta-300x200.jpg" alt="Carta e inchiostro a consumo per l&#039;editoria" title="L&#039;editoria e il problema del consumo di carta e inchiostro" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-49" /><strong>L’editoria è un settore che senza carta e inchiostro non potrebbe sopravvivere, dato che il processo di stampa è l’ultimo – ma forse più importante – passaggio di una lunga catena di realizzazione del prodotto editoriale. Per ridurre i consumi di toner e carta è possibile adottare alcune strategie, applicabili anche a livello domestico.</strong></p>
<h2>I consumi di inchiostri e carta</h2>
<p>Nel settore editoriale una delle voci di spesa maggiori è data dalla necessità di approvvigionarsi in modo continuo di inchiostri per la stampa e di carta. L’acquisto di toner può causare un notevole impatto sul bilancio soprattutto delle piccole aziende, dal momento che questi prodotti sono solitamente molto costosi. Gli inchiostri colorati sono, in particolare, quelli più costosi in assoluto pertanto non sorprende che in un’ottica di riduzione dei costi le aziende tendano a stampare in bianco e nero (greyscale). La stampa in scale di grigio, o comunque monocromatica, è l’ideale per ottenere bozze di prodotti editoriali ancora in via di revisione. Per quanto riguarda i consumi di carta, nel settore editoriale vengono utilizzate diverse tipologie di supporto cartaceo, dalla carta comune (spessore da 0.03 a 0.3 mm) al cartoncino (0.3 mm) o cartone (fino a 2 mm). Prima di stampare definitivamente sulla carta utilizzata per le riviste, ad esempio quella patinata o lucida, vengono di solito realizzate stampe su supporti meno costosi in modo tale da non sprecare carte di qualità superiore. </p>
<h2>Alcune strategie per ridurre i consumi</h2>
<p>Uno dei maggior problemi del settore editoriale è rappresentato dall’impennata del costo dei consumabili. Le cartucce e i <a href="http://www.toner24.it/">toner</a> di inchiostro sono molto costosi, e questo problema è particolarmente sentito a livello casalingo o di piccolo ufficio dove, spesso, con quello che si spende per acquistare due o tre cartucce nuove si potrebbe tranquillamente comprare una stampante nuova. Per risparmiare inchiostro è possibile ad esempio utilizzare, per le bozze di stampa, il carattere Ecofont. Questo font è caratterizzato dalla presenza di numerosissimi fori all’interno delle lettere e quindi consente di usare meno toner mantenendo comunque un’ottima leggibilità. Utilizzando l’Ecofont è possibile risparmiare sino al 20% di inchiostro rispetto ai caratteri di stampa standard.</p>
<p>Foto: Joe Dejvice &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Get Caught Reading: European Contest for young photographers</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 12:47:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le iniziative promosse dal progetto europeo Get Caught Reading, figura il concorso “European Contest for young photographers”, destinato ai giovani fotografi. La campagna europea era finalizzata alla promozione del libro e della lettura. Il concorso fotografico di Get Caught Reading Il concorso fotografico “European Contest for young photographers” di Get Caught Reading è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/Fotografia-300x204.jpg" alt="L&#039;arte della fotografia" title="Fotografia" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-39" /><strong>Tra le iniziative promosse dal progetto europeo Get Caught Reading, figura il concorso “European Contest for young photographers”, destinato ai giovani fotografi. La campagna europea era finalizzata alla promozione del libro e della lettura.</strong></p>
<h2>Il concorso fotografico di Get Caught Reading</h2>
<p>Il concorso fotografico “European Contest for young photographers” di Get Caught Reading è stato indetto tra il 2004 e il 2005, periodo in cui si è svolta la versione italiana di tale campagna di promozione della lettura, “Beccàti a leggere”. Il concorso ha coinvolto giovani studenti di scuole di fotografia, provenienti da tutta Europa. Le fotografie in gara dovevano avere come soggetti, persone colte nell’atto di leggere: per tale motivo il concorso si inseriva pienamente nel quadro delle iniziative proposte dalla campagna europea di promozione della lettura, Get Caught Reading.<br />
Le opere migliori sono state selezionate da una giuria di esperti e successivamente sono state esposte durante le fiere del libro di Torino, Bologna e Tessalonica. Concorsi fotografici sulle persone ritratte mentre leggono si susseguono tutt’ora e normalmente vengono organizzati dalle biblioteche di pubblica lettura.</p>
<h2>L’importanza della fotografia per Get Caught Reading</h2>
<p>Il concorso fotografico “European Contest for young photographers” ha rappresentato solo una parte del rapporto tra il progetto Get Caught Reading e il mondo della fotografia: infatti, la campagna promozionale verteva su immagini che ritraevano personaggi famosi dello spettacolo, della cultura, oppure di fantasia, intenti a leggere, anzi “beccàti” a leggere. La campagna pubblicitaria ufficiale fece leva appunto su volti noti che facessero da esempio agli altri, mentre il concorso fotografico ha riportato l’attenzione sul lettore comune, ugualmente degno di essere ritratto in quanto intento a svolgere un’attività così importante, quale è la lettura. Negli Stati Uniti, nazione in cui è nata tale campagna nel 1999, è consuetudine dei bibliotecari e degli insegnanti aderenti al progetto, fotografare gli studenti che si sistemano negli angoli creati appositamente per la lettura. Da tutte queste esperienze, è nata l’idea di indire un concorso che raccogliesse proprio questo tipo di scatti fotografici.</p>
<p>Foto: bluemap &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scuole europee di fotografia</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 12:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[European Academy of Fine Arts]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra corsi, lezioni e scuole non è facile districarsi nella varia offerta formativa nel campo della fotografia. Tuttavia, in base alle esigenze del neo fotografo, in Europa sono state aperte numerose scuole dedicate a questa arte. Le scuole di fotografia italiane L’Italia, per la sua ricchezza artistica, offre tanti spunti ai fotografi di tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/Fotocamera-300x200.jpg" alt="Foto immagini" title="Fotogragia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-36" /><strong>Tra corsi, lezioni e scuole non è facile districarsi nella varia offerta formativa nel campo della fotografia. Tuttavia, in base alle esigenze del neo fotografo, in Europa sono state aperte numerose scuole dedicate a questa arte.</strong></p>
<h2>Le scuole di fotografia italiane</h2>
<p>L’Italia, per la sua ricchezza artistica, offre tanti spunti ai fotografi di tutto il mondo, inoltre ospita una delle città regine della moda, Milano, la quale ovviamente possiede numerose scuole di fotografia: in zona Brenta-Corvetto, ad esempio, ha sede l’Istituto Italiano di Fotografia, che offre corsi biennali, seminari, workshop e convegni. A Milano si trova anche la John Kaverdash School, attiva fin dal 1987, insieme a numerose altre scuole professionali e corsi universitari.<br />
A Roma, invece, ha sede il Centro Sperimentale di Fotografia, nonché numerosi altri istituti dedicati anche alla cinematografia. A Firenze, infine, si trova una delle scuole più famose a livello europeo, The Darkroom, dipartimento che fa parte dell’istituto Centro Italiano Firenze; l’offerta formativa prevede: corsi annuali e mensili per tecnico fotografo; corsi on line e di formazione a distanza; workshop, master e seminari. Scuole di tecnica fotografica si trovano un po’ in tutta Italia: ad Ancona, per esempio, ha sede il Centro Sperimentale di Design Poliarte, mentre a Genova si trova la scuola Area domani &#8211; New fashion.</p>
<h2>Le scuole di fotografia in Europa</h2>
<p>L’Europa ospita alcune importanti scuole di fotografia, tra le quali figurano la tedesca European Academy of Fine Arts, la Gobelins di Parigi e la FAMU di Praga. La prima ha sede a Trier, in Germania, e ammette solo dodici studenti per corso; i costi di iscrizione variano, ma non comprendono le spese di viaggio o di alloggio dello studente, il quale deve provvedere anche al materiale fotografico, come le fotocamere e i cavalletti. La Gobelins, invece, è una scuola di arti applicate e media digitali, che prevede anche corsi di tecnica fotografica. I settecento studenti frequentanti la Gobelins sono dislocati nelle undici sedi internazionali dell’istituto. Infine la FAMU, la scuola di cinema e tv dell’Accademia delle arti dello spettacolo di Praga, offre un programma di studi triennale seguito da un master biennale. </p>
<p>Foto: Abe Mossop &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Fiera del libro di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Salone Internazionale del Libro di Torino è una fiera dedicata al mondo dei libri e dell’editoria. La manifestazione si svolge ogni anno a maggio nel capoluogo piemontese; è promossa dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune e la Provincia di Torino. 25 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/Leggere-300x124.jpg" alt="Lettura per tutti" title="Libro" width="300" height="124" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>Il Salone Internazionale del Libro di Torino è una fiera dedicata al mondo dei libri e dell’editoria. La manifestazione si svolge ogni anno a maggio nel capoluogo piemontese; è promossa dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune e la Provincia di Torino.</strong></p>
<h2>25 anni di storia della Fiera del libro</h2>
<p>La Fiera del libro fu fondata nel 1988 e il prossimo maggio 2012 festeggia la venticinquesima edizione. L’idea di creare un salone del libro nacque dal libraio Angelo Pezzana e dall’imprenditore Guido Accornero. Per tradizione, ogni edizione è dedicata ad un particolare tema e il filo conduttore del primo anno fu “ Brevi istruzioni per una bussola”. Ad inaugurare questa prima edizione fu chiamato Josif Brodskij, poeta russo vincitore del premio Nobel l’anno precedente.<br />
Nel corso degli anni, il Salone cambia aspetto e si arricchisce di nuove iniziative e nuovi nomi: innanzitutto nel 1998 la gestione privata diventa pubblica e viene affidata alla Regione Piemonte, che istituisce l’apposita Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura; nel 2002, il Salone diventa internazionale, l’anno dopo aver inaugurato la tradizione di ospitare ogni edizione un paese diverso. Dal 2010 viene assegnato allo scrittore prescelto il Premio Salone Internazionale del Libro.<br />
Ancora oggi la Fiera del Libro di Torino rappresenta un importantissimo appuntamento nel panorama editoriale, in quanto punto d’osservazione privilegiato sull’andamento del mercato dei libri in Italia e all’estero. Inoltre ogni anno vengono ospitati grandi nomi della letteratura e della cultura. La media di visitatori è raddoppiata in vent’anni e ora raggiunge la quota di 300mila per ogni edizione.</p>
<h2>L’edizione 2012 della Fiera del libro</h2>
<p>La prossima edizione della Fiera del libro di Torino si terrà dal 10 al 15 maggio 2012, sempre al centro Lingotto Fiere. Si tratta di un appuntamento importante in quanto il Salone festeggerà i venticinque anni di attività. Il tema di quest’anno sarà il vivere la tecnologia, con particolare riferimento agli aspetti che riguardano l’editoria, come gli e-book e i giornali on line.<br />
Infine, per la prima volta, verranno ospitati ben due paesi: Spagna e Romania.</p>
<p>Foto: Laure.C &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fiera del Libro per Ragazzi si svolge ogni anno a Bologna e vi partecipano esclusivamente coloro che lavorano in campo editoriale: editori, autori, illustratori, agenti letterari, traduttori, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali, organismi internazionali, e molti altri ancora. Cosa offre la Fiera del Libro per Ragazzi L’area espositiva di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/ragazzi-300x200.jpg" alt="Libri e letture per i più giovani" title="Lettura ragazzi" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-29" /><strong>La Fiera del Libro per Ragazzi si svolge ogni anno a Bologna e vi partecipano esclusivamente coloro che lavorano in campo editoriale: editori, autori, illustratori, agenti letterari, traduttori, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali, organismi internazionali, e molti altri ancora.</strong></p>
<h2>Cosa offre la Fiera del Libro per Ragazzi</h2>
<p>L’area espositiva di questa fiera del libro si espande su una superficie di ventimila metri quadrati; qui gli operatori del settore possono confrontarsi sui vari temi e le varie problematiche legate al copyright della letteratura per ragazzi. Durante la Fiera del Libro per Ragazzi, viene data visibilità all’offerta editoriale e multimediale, sia italiana che estera; inoltre gli operatori possono interagire tra loro creando nuovi rapporti professionali e nuove opportunità di business: si tratta di un’ottima occasione per sviluppare nuovi mercati e allargare i propri affari. La fiera, infine, offre dei servizi agli operatori del settore, tra cui il Centro Agenti Letterari e il Centro Traduttori. A sottolineare il carattere internazionale della manifestazione, nel 2011 gli espositori sono stati 1200, gli operatori esteri 5mila e i paesi presenti 66; inoltre ogni anno la fiera viene seguita da oltre 600 testate giornalistiche provenienti da 70 paesi. Queste cifre rimarcano l’importanza di questa fiera nel settore dell’editoria per ragazzi. L’edizione 2012 della Fiera del Libro per Ragazzi si terrà dal 19 al 22 marzo, come sempre presso il quartiere fieristico di Bologna.</p>
<h2>Gli eventi collaterali alla Fiera del Libro per Ragazzi</h2>
<p>Parallelamente all’esposizione destinata agli operatori del settore, durante la Fiera del Libro per Ragazzi si svolgono delle iniziative collaterali. Uno di questi eventi è rappresentato dalla Mostra degli Illustratori, che dà visibilità ad artisti provenienti da tutto il mondo. Al migliore disegnatore con età inferiore ai 35 anni, viene assegnato il Premio Internazionale di Illustrazione. Il BolognaRagazzi Award, invece, premia i libri migliori in base alla qualità grafico-editoriale; il premio si divide in cinque categorie: Fiction, Non Fiction, New Horizons, Opera prima e dal 2012 una sezione dedicata all’editoria digitale, il BolognaRagazzi Digital Award. Quest’ultima categoria è dedicata alle apps sviluppate per bambini e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni.</p>
<p>Foto: Christian Schwier &#8211; Germany</p>
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		<title>L’Associazione Italiana Editori</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 12:09:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per Associazione Italiana Editori si intende l’associazione di categoria degli editori italiani e di quelli stranieri operanti in Italia. Membro di Confindustria, l’AIE rappresenta le imprese che producono contenuti editoriali, sia in formato cartaceo che digitale. Gli obiettivi dell’Associazione Italiana Editori Tutte le attività svolte e promosse dall’AIE si prefiggono una serie di obiettivi: innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/Cultura-300x196.jpg" alt="Editoria" title="Libri" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-25" /><strong>Per Associazione Italiana Editori si intende l’associazione di categoria degli editori italiani e di quelli stranieri operanti in Italia. Membro di Confindustria, l’AIE rappresenta le imprese che producono contenuti editoriali, sia in formato cartaceo che digitale.</strong></p>
<h2>Gli obiettivi dell’Associazione Italiana Editori</h2>
<p>Tutte le attività svolte e promosse dall’AIE si prefiggono una serie di obiettivi: innanzitutto rappresentare e tutelare gli editori; poi favorire la crescita professionale di questi; rimuovere gli impedimenti a un corretto sviluppo del mercato e tutelare il diritto d’autore, contrastando eventuali illegalità e scorrettezze. Inoltre l’Associazione Italiana Editori sostiene le iniziative volte alla promozione della lettura, del libro e dell’allargamento del mercato editoriale italiano.<br />
Infine si pone come obiettivo il favorire l’internazionalizzazione delle imprese editoriali e la promozione della cultura italiana nel mondo. Tutto ciò viene perseguito attraverso una serie di attività e la partecipazione a comitati, commissioni e associazioni di carattere economico e culturale, a livello sia nazionale che internazionale.</p>
<h2>Le attività dell’Associazione Italiana Editori</h2>
<p>Innanzitutto l’Associazione Italiana Editori ha un ruolo istituzionale, attraverso il quale si interfaccia con  il Governo, i Ministeri e gli altri enti che si occupano delle problematiche relative all’editoria. Tra i temi su cui l’AIE sta lavorando intensamente, in collaborazione con altre associazioni dell’Unione Europea, figura l’uniformazione della legge europea in materia di diritto d’autore. Inoltre numerosi dibattiti si stanno conducendo in merito alla regolamentazione dei mercati librari e allo sviluppo di programmi comunitari per l’industria dei contenuti.<br />
Tra le varie attività svolte, l’AIE è titolare dell’Agenzia ISBN per quanto riguarda l’area linguistica italiana; inoltre dal 2005 detiene la completa gestione dei codici ISBN, attraverso la propria società di servizi, EDISER srl. Con la diffusione di internet, l’Associazione Italiana Editori ha intrapreso delle iniziative volte al monitoraggio dell’editoria digitale, attraverso l’istituzione di una commissione apposita. Non bisogna dimenticare la partecipazione attiva alle fiere del libro italiane e straniere, luoghi per eccellenza della promozione del libro e della lettura. Si inserisce pienamente in questo settore di attività, l’organizzazione, da parte dell’AIE, della fiera nazionale della piccola e media editoria, “Più libri più liberi”. Infine, l’AIE si occupa di formazione e di ricerca scientifica in ambito editoriale.</p>
<p>Foto: emmi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La campagna Get Caught Reading</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 12:02:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le numerose iniziative promosse dalla Associazione Italiana Editori, figura la campagna Europea Get Caught Reading, la cui edizione italiana prese il nome di “Beccàti a leggere!”. Get Caught Reading in Italia Get Caught Reading è stata una campagna europea dedicata alla promozione della lettura. In Italia venne denominata “Beccàti a leggere!” e si svolse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getcaughtreading-eu.org/wp-content/uploads/2012/01/Lettura-300x217.jpg" alt="Leggere e studiare" title="Libri" width="300" height="217" class="alignleft size-medium wp-image-21" /><strong>Tra le numerose iniziative promosse dalla Associazione Italiana Editori, figura la campagna Europea Get Caught Reading, la cui edizione italiana prese il nome di “Beccàti a leggere!”.</strong></p>
<h2>Get Caught Reading in Italia</h2>
<p>Get Caught Reading è stata una campagna europea dedicata alla promozione della lettura. In Italia venne denominata “Beccàti a leggere!” e si svolse dal 15 aprile 2004 al 15 aprile 2005.<br />
Promosso da tutti gli stati membri dell’Unione Europea, questo progetto faceva parte del programma Cultura 2000 della Commissione Europea. L’iniziativa Get Caught Reading aveva lo scopo di promuovere e sostenere la lettura: per fare ciò, venne messa in atto una campagna di sensibilizzazione attraverso i media. In Italia “Beccàti a leggere!” si avvalse del sostegno di testimonial d’eccezione, provenienti dal mondo dello spettacolo e della letteratura; i primi promotori del progetto furono: l’attore e conduttore Claudio Bisio; la cantante e ora produttrice discografica Caterina Caselli e il comico Dario Cassini. Dal mondo dei fumetti, divennero testimonial della campagna Diabolik ed Eva Kant, grazie al contributo di Astorina Editore, e Dylan Dog, su concessione di Bonelli Editore. Tali personaggi venivano fotografati o ritratti intenti a leggere, in modo che ricoprissero il ruolo di esempi per coloro che invece non coltivano l’interesse verso i libri e la lettura.<br />
La scelta di comici, attori, musicisti e personaggi di fantasia mirava a puntare sull’aspetto ludico e piacevole della lettura, pratica che per molti appariva e appare tutt’ora faticosa e soprattutto noiosa.</p>
<h2>Get Caught Reading in America</h2>
<p>La campagna Get Caught Reading nacque nel 1999 grazie a Pat Schroeder, presidentessa e direttrice esecutiva dell’Associazione Americana Editori: essa vide l’opportunità di promuovere la lettura, attraverso una campagna, supportata dall’industria editoriale, che mostrasse gli aspetti positivi di tale pratica. Il progetto coinvolge tutt’ora insegnanti e bibliotecari statunitensi, i quali hanno allestito, nelle proprie aule e biblioteche, angoli e momenti appositi dedicati al piacere della lettura; inoltre essi fotografano gli studenti “beccati a leggere”. Come la versione italiana, l’edizione americana della campagna si è avvalsa di testimonial d’eccezione, quali gli attori Robin Williams e Whoopi Goldberg, l’ex first lady Laura Bush, nonché Donald Duck e Spider Man.</p>
<p>Foto: Daniel Gilbey &#8211; Fotolia</p>
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